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Rubrica: curiosità e perché #2

Aggiornamento: 14 dic 2021

Secondo appuntamento con 7 pillole di curiosità, spiegazioni inaspettate e storia delle parole italiane, per sorridere da soli o in compagnia e perché no, da condividere con amici e parenti!


Fare fiasco

Pare che questo modo di dire sia legato ad un episodio avvenuto in un teatro di Firenze 🎭, dove un famoso artista era solito esibirsi con particolari smorfie e facce divertenti nei confronti di alcuni oggetti. Una sera decise di portare sul palco un fiasco di vino 🍷, ma il pubblico, invece di divertirsi, si annoiò e cominciò a fischiarlo rumorosamente.

Da allora il modo di dire viene utilizzato quando si va del tutto contro le aspettative 🤣.

A bizzaf !

Sapete quando si dice "Certo come no, ne ho a bizzeffe!", ecco, il termine deriva dalla parola araba "bizzaf" che significa "molto".

Col passare degli anni e l'italianizzazione è mutata in "bizzeffe"!

Ovazione...

strane usanze degli antichi romani!

Nell'antica Roma si ringraziava chi sgozzava una pecora davanti ai vostri occhi... 😱 eh già!

Per celebrare una persona, oltre ad apporgli sul capo la corona di mirto, veniva sacrificata al suo cospetto una pecora in suo onore... e come si dice pecora 🐑 in latino? Ovis, da cui è derivato il termine italiano "ovazione" !

Meno male che certe usanze si perdono 😅🤞... pensate alle feste di compleanno e di laurea 🤣

Avere la coda di paglia

Pare che questo modo di dire derivi da una fiaba, quindi... a letto forza! 🛏 🤣

C'era una volta una volpe 🦊 che a causa di una trappola per animali perse parte della sua coda. Poiché la povera volpe si vergognava, i suoi amici animali le realizzarono una coda fatta di paglia. I contadini però, venuti a conoscenza della cosa, misero dei falò a protezione dei villaggi e così la volpe, per paura di bruciarsi e perdere nuovamente la coda, non si avvicinò più alle case e ai pollai.

Da qui il significato di "avere la coda di paglia": avere timore di esporsi per non evidenziare una colpa o un difetto.

Non vi siete addormentati 😴 vero?!

Essere al verde... altro che verde speranza!

In generale quest'espressione deriva dal fatto che anticamente il fondo delle candele 🕯 veniva verniciato di verde, quindi poi il significato di "essere al verde" si diversificò in base ai vari utilizzi delle candele.

Per esempio...

- nel XVI secolo, nelle aste pubbliche di Firenze, le candele venivano accese e usate come segnatempo e da qui l'espressione assunse anche il significato di non poter più spendere soldi;

- i poveri che non potevano permettersi spesso candele nuove, consumavano quelle che avevano fino alla base, quindi fino al verde.

Da tutto ciò, forse, ecco perché...

- nel Medioevo si faceva portare un berretto verde ai falliti in segno di scherno;

- le prime fodere dei portafogli erano verdi, così quando avevi terminato i soldi eri al verde;

- sempre nel Medioevo, i più caritatevoli accendevano in strada una lanterna di colore verde, ad indicare che i vergognosi, ovvero coloro che non erano nati poveri ma lo erano diventati, potevano entrare senza bussare e mangiare un pasto caldo;

- a Padova nell'antico Caffè Pedrocchi venne realizzata una sala di colore verde dove potevano consumare le persone che non potevano permetterselo ed oggi è ancora presente;

- le cambiali erano di colore verde;

- le case da gioco avevano il tappeto verde sui tavoli, così chi aveva finito le fiches vedeva solo verde.

Per filo e per segno

Normalmente quest'espressione viene usata per indicare lavori svolti con precisione e meticolosità e parrebbe derivare dal metodo usato in passato da imbianchini e segantini, ovvero coloro che segavano i tronchi degli alberi. 🌳

Questi erano soliti batter la corda, cioè imbevevano una corda di vernice colorata e tendendola vicino al muro o al tronco di un albero, la pizzicavano facendola battere e quindi rilasciare colore sulla superficie. La linea che ne conseguiva era il segno da seguire per imbiancare o per tagliare.

Fare la cresta

In antichità i contadini erano soliti aggiungere alla loro cucina l'agresto, un condimento ricavato dall'uva poco matura 🍇. Quando i contadini venivano mandati nelle vigne per cogliere solo l’uva meno matura, in realtà spesso raccoglievano anche l’uva matura da tenere per sé... bricconcelli 🤣! Da qui "fare l’agresto" si è trasformato in "fare la cresta"!


😮 "Ma dimmi tu?! Ma che davvero?!" 😂


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