top of page

Mitologia: per iniziare... dizionario mitologico!

Aggiornamento: 23 giu 2022

Per chi non lo sapesse, sono sempre stata un'appassionata di mitologia: sin da piccola tutto ciò che riguardava miti, leggende, storie antiche e fantastiche, eroi e Dei dell'Olimpo, catturava la mia attenzione!

Quindi poteva mancare nei miei archivi una tematica del genere?! Non credo proprio!


Visto poi che ormai anch'io mi confondo con nomi, figli, eroi, semidei... e chi più ne ha più ne metta, ho deciso di iniziare a scrivere una rubrica sulla mitologia che parte proprio dalle basi, come noterete dal titolo 😅, e si svilupperà man mano nelle varie storie mitologiche che spero vi appassioneranno, o quanto meno vi aiuteranno con le parole crociate 🤣!!


A - B - C - D - E - F - G -I -L - M - N - O - P - R - S - T - U - V - Z


- - - - - - - - - -

A

- - - - - - - - - -


ACHERONTE

Fiume degli Inferi che solo le anime dei defunti potevano attraversare.


ACHILLE

Il più valoroso degli eroi greci nella Guerra di Troia alla quale partecipò con il suo esercito, i Mirmidoni. Figlio di Teti, una ninfa del mare che lo aveva immerso appena nato nel fiume infernale Stige tenendolo per un tallone, unica parte del corpo che rimase così vulnerabile.


ADE - PLUTONE per i romani

Dopo aver sconfitto il padre Crono, insieme ai suoi fratelli Zeus e Poseidone, divenne il signore del mondo sotterraneo, denominato Inferi o anche col suo stesso nome Ade. Rapì e sposò Persefone.


ADONE

Bellissimo fanciullo amato da Afrodite. Il dio della guerra Ares, Marte per i romani, essendo geloso lo fece sbranare da un cinghiale. Quando Adone discese agli Inferi, Persefone si innamorò di lui.


AFRODITE - VENERE per i romani

Dea della bellezza e dell'amore, nata dalla spuma del mare. Sposa di Efesto, dio del fuoco, ma innamorata di Ares, dio della guerra, al quale diede un figlio Eros, dio dell'amore. Anche madre e protettrice dell'eroe troiano Enea.


AGAMENNONE

Re di Argo e Micene, fratello di Menelao e capo dei Greci nell'assedio di Troia.


AIACE

Nome di due eroi greci che combatterono nell'assedio di Troia. Il primo, Aiace Oileo, durante la presa di Troia, rapì Cassandra dal tempio di Atena e fu punito dalla dea con la morte; il secondo, Aiace Telamonio, si contese con Ulisse le armi di Achille dopo la morte dell'eroe, ma Ulisse ebbe la meglio e Aiace si uccise.


AMATA

Moglie di Latino, re del Lazio, voleva che la figlia Lavinia sposasse Turno, re dei Rutuli.


AMAZZONI

Donne guerriere che combattevano a cavallo; la loro regina più famosa era Pentesilea.


ANCHISE

Principe troiano amato da Afrodite, dalla quale ebbe il figlio Enea. Si fece vanto di ciò e per questo Zeus lo punì colpendolo con un fulmine rendendolo paralitico: fuggì infatti da Troia in fiamme portato sulle spalle dal figlio.


ANDROMACA

Moglie fedele di Ettore da cui ebbe Astianatte che morì bambino, per mano di Neottolemo, durante l'incendio di Troia. Fu resa schiava da Neottolemo, figlio di Achille, dal quale ebbe Pergamo.


ANDROMEDA

Figlia dei sovrani di Etiopia, Cefeo e Cassiopea, fu offerta in sacrificio dal padre ad un mostro marino mandato da Poseidone, dio del mare. Perseo che aveva appena vinto Medusa, uccise il mostro, liberò Andromeda e ne ottenne la mano.


ANFITRITE

Figlia del dio marino Nereo, sposò Poseidone, dio del mare.


ANTEO

Gigantesco figlio di Poseidone e Gea, la Terra, era imbattibile restando a contatto con la madre, cioè con i piedi al suolo: Eracle lo uccise infatti sollevandolo in aria e strozzandolo.


ANTIGONE

Figlia di Edipo e Giocasta, regnanti di Tebe, accompagnò il padre cieco in esilio e dopo la sua morte tornò a Tebe.


APOLLO

Dio della musica e della divinazione, figlio di Zeus e Latona e fratello di Artemide. Protettore di Troia, famoso il suo Oracolo a Delfi, nel quale le profezie avvenivano per mezzo della sacerdotessa Pizia.


ARACNE

Abile tessitrice, alunna di Atena, dea della sapienza, delle arti e della guerra. La dea, gelosa della sua abilità, la trasformò in un ragno condannandola a tessere per l'eternità.


ARES - MARTE per i romani

Dio della guerra, figlio di Zeus e Era. Durante la guerra di Troia era schierato con i Troiani, mentre sua sorella Atena difendeva i Greci. Secondo la leggenda fu il padre di Romolo e Remo, fondatori di Roma.


ARGO

Mostro dai cento occhi, custodiva, per ordine di Era, la giovenca Io. Fu ucciso da Ermes, figlio di Zeus e Maia, che venne inviato dallo stesso Zeus per liberare Io.

Argo è inoltre il nome del cane fedele di Ulisse, morto di gioia al ritorno del suo padrone, e il nome della nave di Giasone protagonista della vicenda del Vello d'Oro.


ARGONAUTI

Termine derivante dal nome della nave Argo, erano gli eroi che accompagnarono Giasone alla conquista del Vello d'Oro, la pelle di un montone sacro custodita da un terribile drago.


ARMONIA

Figlia di Ares e Afrodite, sposò Cadmo, re di Tebe, diventandone la regina. Alle loro nozze assistettero tutti gli dei.


ARPIE

Dette anche "le rapitrici", sono tre mostri alati con testa e busto di donna e il resto del corpo di uccello rapace. Predicono sventure ai Troiani che approdano nelle isole Strofadi.


ARTEMIDE - DIANA per i romani

Dea della caccia e sorella di Apollo, figlia di Zeus e Latona, rappresentava la Luna, mentre Apollo era il Sole. Il suo tempio più famoso si trovava nella città di Efeso.


ASCANIO

Chiamato anche Iulo dai Latini, era figlio dell'eroe troiano Enea e di Creusa. Seguì il padre nella fuga da Troia, fondò la città di Albalonga e secondo la leggenda, i suoi discendenti furono i progenitori della stirpe romana.


ASCLEPIO - ESCULAPIO per i romani

Figlio di Apollo e Arsinoe secondo Esiodo, e di Apollo e Coronide per Pindaro, era un semidio che aveva avuto da Apollo il dono di guarire. I serpenti erano il suo simbolo e, istruito forse dal centauro Chirone, divenne il dio della medicina. Il santuario più noto era ad Epidauro, in Grecia.


ASTIANATTE

Figlio di Ettore e Andromaca, ancora bambino fu scagliato giù dalle mura di Troia dal greco Neottolemo, durante l'incendio della città.


ATALANTA

Figlia del re id Arcadia, fu abbandonata dal padre che desiderava un figlio maschio. Allevata da un'orsa, divenne una grande cacciatrice e fu l'unica donna a partecipare alla caccia al terribile cinghiale Calidonio, organizzata da Meleagro: Atalanta ferì la belva e suo padre, orgoglioso, la riconobbe come figlia. Ella promise di sposare solo chi sarebbe riuscito a batterla nella corsa e ci riuscì il giovane Ippomene, grazie ad uno stratagemma ispiratogli dalla dea Afrodite.


ATENA - MINERVA per i romani

Dea della sapienza, delle arti e della guerra, nacque da Meti e Zeus, uscendo dalla testa del padre. Durante la guerra di Troia protesse Achille e Ulisse e quest'ultimo poté contare sul suo aiuto nel ritorno ad Itaca.


ATLANTE

Titano condannato da Zeus a sorreggere con le sue spalle la volta celeste. Punizione questa affibbiatagli per aver combattuto al fianco di Crono nella guerra contro Zeus e i suoi fratelli.


ATREO

Padre di Agamennone e Menelao, per questo chiamati Atridi nell'Iliade.


AVERNO

Lago presso Cuma, ove si credeva si aprisse l'ingresso al regno dei morti.


- - - - - - - - - -

B

- - - - - - - - - -


BELLEROFONTE

Eroe che compì molte imprese cavalcando Pegaso, il cavallo alato che solo lui era riuscito a domare. Spinto dalla superbia cavalcò fino all'Olimpo, ma venne punito dagli dei per la sua arroganza facendolo precipitare.


BRISEIDE

Schiava amata da Achille. L'assemblea dei Greci decise di restituirla al re Agamennone e Achille si rifiutò a lungo di combattere, riprendendo le armi solo alla morte del suo amico Patroclo e al ritorno di Briseide.


- - - - - - - - - -

C

- - - - - - - - - -


CADMO

Figlio di Agenore, re di Tiro, fratello di Europa, fanciulla rapita da Zeus. Cercava la sorella, quando Apollo gli ordinò di fondare una città: Tebe. Sposò Armonia e vissero da umani fino a tarda età, cioè fino a quando Zeus li trasformò in serpenti.


CALCANTE

Sacerdote di Apollo, era l'indovino che dava consigli ai Greci durante l'assedio di Troia.


CAMILLA

Coraggiosa principessa guerriera alleata di Turno e capo delle schiere dei Volsci.Fu uccisa da Arrunte, giovane guerriero etrusco.


CAMPI ELISI

La regione dell'aldilà, dimora di coloro che erano stati amati dagli dei. Un luogo fiorito e dal clima sempre dolce.


CARIDDI

Vortice del mare nello stretto di Messina, terrore dei naviganti assieme a Scilla.


CARITI - GRAZIE per i romani

Figlie di Zeus, rappresentavano tutto ciò che è desiderabile. Si chiamavano Aglae, Eufrosine e Talia.


CARONTE

Traghettava le anime attraverso le paludi dell'Acheronte. I morti per essere traghettati dovevano pagare un obolo, per questo nella loro sepoltura gli veniva posta in bocca una moneta.


CARTAGINE

Città dell'Africa settentrionale fondata dalla fenicia Didone.


CASSANDRA

Figlia di Ecuba e di Priamo, re di Troia, aveva avuto da Apollo il dono di prevedere il futuro, ma avendo poi respinto il dio venne punita:nessuno le credeva.


CASSIOPEA

Madre di Andromeda. Dopo il rapimento della figlia e la sua liberazione, da parte di Perseo, fu trasformata in costellazione.


CASTORE E POLLUCE

Fratelli gemelli chiamati Dioscuri, figli di Zeus e Leda. Secondo la tradizione proteggevano i guerrieri in battaglia. Castore era nato mortale, mentre Polluce immortale, ma rinunciò a parte della sua immortalità per amore del fratello ucciso: gli dei infatti gli concessero di vivere sull'Olimpo a giorni alterni per sfuggire alla morte.


CENTAURI

Metà uomini e metà cavalli, combatterono contro Eracle (Ercole per i romani) e i Lapiti e vennero cacciati dalla Tessaglia. Vivevano in montagna e nelle foreste, erano brutali e si nutrivano di carne cruda.


CERBERO

Mostruoso cane a tre teste che vigilava l'ingresso del regno dei morti.


CHIMERA

Mostro dalla testa di leone, il corpo di cavallo e la coda di serpente. Fu ucciso da Bellerofonte.


CHIRONE

Il più saggio dei centauri, insegnava musica e medicina. Tra i suoi allievi molti eroi come Achille e Giasone. Fu ferito involontariamente dall'amico Eracle (Ercole per i romani) con una delle sue frecce avvelenate e scelse di diventare mortale perché non sopportava il dolore.


CICLOPI

Giganti figli di Gea (la Terra) e Urano (il Cielo stellato), avevano un occhio solo e producevano i fulmini di Zeus. Il più famoso di essi, Polifemo, fu accecato da Ulisse.


CIRCE

Figlia del Sole, Elio, maga e regina dell'isola di Eea. Trasformò i compagni di Ulisse in porci.


CLITENNESTRA

Sorella i Elena di Troia, sposò Agamennone. Ebbe quattro figli tra cui Ifigenia. Con la complicità del suo amante Egisto, guerriero tornato vittorioso da Troia, uccise Agamennone.


CREUSA

Moglie di Enea e madre di Ascanio, morì nell'incendio di Troia.


CRONO - SATURNO per i romani

Divinità del Tempo, era un Titano, padre di Zeus (Giove per i romani), Ade (Plutone per i romani) e Poseidone (Nettuno per i romani). Sconfitto il padre Urano, personificazione del Cielo stellato, divenne signore del mondo e sposò Rea. Per evitare che uno dei suoi figli lo spodestasse, li divorava appena nati. Zeus fu l'unico a salvarsi e quando divenne adulto, vinse Crono liberando i suoi fratelli ancora vivi dentro di lui.


CUMA

Nome di due località entrambe sedi di due templi dedicati ad Apollo: una nell'isola greca di Eubea e l'altra tra i laghi di Lucrino e Averno, nella regione Campania in Italia.


- - - - - - - - - -

D

- - - - - - - - - -


DAFNE

Ninfa amata da Apollo. Cercò di sfuggire alla persecuzione amorosa del dio chiedendo aiuto alla madre Gea che la trasformò in una pianta d'alloro.


DANAE

Figlia di Acrisio, re di Argo, era la madre di Perseo, nato dall'unione con Zeus che le fece visita sotto forma di pioggia d'oro. Danae e il figlioletto vennero abbandonati in una cassa in balia del mare. Vennero salvati da Polidette, re dell'isola di Serifo.


DARDANO

Mitico re italico nato a Corito, oggi presso Tarquinia, da cui discesero i fondatori di Troia.


DEDALO

Abilissimo artigiano ateniese che, alla corte di Creta, costruì il labirinto dove Minosse rinchiuse il Minotauro. Venne poi imprigionato proprio nel suo stesso labirinto con il figlio Icaro.


DEIANIRA

Sposa di Eracle (Ercole per i romani) fu rapita dal centauro Nesso, ucciso poi dallo stesso Eracle.


DELFI

Sede in Grecia del maggior santuario in onore di Apollo, dove la sacerdotessa Pizia rispondeva alle domande che le venivano poste, ispirata dal dio.


DEMETRA - CERERE per i romani

Sorella di Zeus e dea della terra coltivata. Ade rapì su figlia Persefone, ma Demetra ottenne, tramite Zeus, che la fanciulla trascorresse sulla Terra metà dell'anno: la primavera e l'estate.


DIDONE

Figlia del re di Tiro, dovette fuggire quando il fratello, Pigmalione, le uccise il marito. Fondò Cartagine in Africa, dove approdò Enea: se ne innamorò, ma quando Enea dovette ripartire lei si uccise.


DIONISO - BACCO per i romani

Figlio di Zeus e di Semele, era il dio della forza vitale e del vino. Sua madre morì per aver voluto vedere Zeus in tutto il suo splendore. Perseguitato da Era (Giunone per i romani), moglie di Zeus, Dioniso errò in Africa e Asia ed ebbe molti seguaci fedeli, soprattutto donne, che lo seguivano in processioni tumultuose.


DIOSCURI

Castore e Polluce erano noti con questo nome che significa "figli di Zeus".


- - - - - - - - - -

E

- - - - - - - - - -


EBE

Figlia di Zeus (Giove) e di Era (Giunone), era l'ancella degli dei. Simbolo dell'eterna giovinezza, divenne sposa di Eracle (Ercole) quando l'eroe fu assunto all'Olimpo.


ECUBA

Regina di Troia e sposa di Priamo. Ebbe molti figli tra i quali Paride, Ettore e Cassandra.


EDIPO

Figlio di Laio, re di Tebe, fu allontanato dalla reggia appena nato perché un Oracolo aveva predetto che da grande avrebbe ucciso suo padre.


EETE

Fratello della maga Circe, re della Colchide e padre di Medea. Era il custode del vello d'Oro.


EFESTO - VULCANO per i romani

Dio del fuoco, figlio di Zeus e Era. Abilissimo nel suo lavoro, forgiava armi magiche per dei ed eroi all'interno della sua fucina, un vulcano. Era zoppo e la sua sposa era la bellissima Afrodite.


EGEO

Re di Atene, sposò Etra, figlia del re di Trezene ed ebbe da lei Teseo. Secondo la leggenda, il mare nel quale si tuffò per uccidersi prese il suo nome.


ELENA

Figlia di Zeus e Leda, era la donna più bella del mondo. Sposa di Menelao, re di Sparta, si innamorò del troiano Paride che la rapì e a causa delle azioni dei due innamorati scoppiò la Guerra di Troia.


ELETTRA

Figlia di Agamennone e Clitennestra, dopo l'uccisione del padre decise col fratello Oreste di vendicarlo.


ELIO

Divinità del Sole, era figlio di Iperione e Teia.


ENEA

Figlio di Anchise e della dea Afrodite, partecipò alla guerra di Troia e si salvò grazie all'intervento della madre. Dopo molte avventure, narrate da Virgilio nell'Eneide, approdò nel Lazio dove sposò Lavinia, figlia del re Latino. Dalla sua stirpe, secondo la leggenda, discende il popolo romano.


EOLO

Dio dei venti: li teneva chiusi in un grosso otre nascosto in una caverna situata nelle isole Eolie.


ERA - GIUNONE per i romani

Regina degli dei, protettrice del matrimonio, nonostante i numerosissimi tradimenti del marito Zeus ne fu l'unica sposa legittima. Ebbe da Zeus tre figli: Ares, Efesto e Ebe. Durante la guerra di Troia parteggiò per i Greci, poiché il troiano Paride aveva assegnato il primato di bellezza alla sua rivale Afrodite.


ERACLE - ERCOLE per i romani

Figlio di Zeus e Alcmena. In un momento di follia provocatogli da Era, uccise moglie e figli. Per espiare i delitti, dovette compiere dodici fatiche impostegli da Euristeo, re di Micene. L'eroe le portò a termine, ma perì avvelenato dal sangue del centauro Nesso. Dopo la sua morte Zeus lo portò nell'Olimpo fra gli dei. Le dodici fatiche di Eracle: 1. uccise il leone di Nemea; 2. sconfisse l'idra, a più teste, di Lerna; 3. catturò il cinghiale di Erimanto; 4. imprigionò la cerva del Monte Cerineo; 5. disperse gli uccelli del lago Stinfalo; 6. pulì le stalle di Augia; 7. catturò il toro di Creta; 8. domò le giumente di Diomede; 9. rubò la cintura della regina delle Amazzoni; 10. prese i buoi di Gerione; 11. rubò i pomi d'oro dal giardino delle Esperidi; 12. vinse il cane a tre teste Cerbero.


ERINNI - FURIE per i romani

Terribili divinità degli Inferi, nate dalle gocce di sangue di Urano (Cielo stellato). Vendicavano i delitti più feroci, soprattutto quelli contro l famiglia.


ERIS

Divinità della discordia, ovunque passava provocava litigi. Al matrimonio di Peleo e Teti lanciò il famoso pomo della discordia, la mela d'oro alla dea più bella.


ERMES - MERCURIO per i romani

Figlio di Zeus e di Maia, appena nato rubò una mandria ad Apollo e inventò la lira. Messaggero degli dei, era velocissimo grazie ai suoi calzari alati. Accompagnava i morti nell'Ade ed era il protettore dei viandanti, dei commercianti e persino dei ladri.


EROS - CUPIDO per i romani

Dio dell'amore, figlio di Afrodite. Raffigurato come un bellissimo giovinetto alato e armato di frecce. Era abilissimo a centrare il cuore di dei e mortali che cadevano poi innamorati.


ESPERIA

Così i Greci chiamavano l'Italia, posta a occidente, appunto a èspero, del loro paese.


ESPERIDI

Figlie della Notte e di Atlante, erano le dee del Tramonto. Vivevano in una lontanissima isola, in un meraviglioso giardino, custodito da un drago e il loro compito era quello di sorvegliare i pomi d'oro.


ESTIA - VESTA per i romani

Figlia di Crono e di Rea, sorella di Zeus, era la dea del focolare e del matrimonio. Venerata specialmente a Roma, dove venne edificato un tempio in suo onore, nel quale le sacerdotesse, chiamate Vestali, dovevano mantenere sempre acceso un focolare.


ETTORE

Primogenito di Priamo, re di Troia, era il più valoroso dei guerrieri troiani. Morì per mano di Achille.


EURIALO E NISO

Giovani e valorosi troiani, amici fraterni, seguirono Enea nel Lazio e morirono insieme in un'incursione in un campo latino.


EURIDICE

Una delle Driadi, ninfe delle foreste, in particolare delle querce. Moglie di Orfeo.


EURISTEO

Re di Micene, indicò ad Eracle (Ercole) le dodici fatiche da compiere.


EUROPA

Figlia del re di Tiro e sorella di Cadmo, fu rapita da Zeus, trasformatosi in un toro. Ebbe tre figli: Minosse, Radamanto e Sarpedonte.


EVANDRO

Proveniente dall'Arcadia, secondo la leggenda fondò nel Lazio la città di Pallanteo nei luoghi dove poi sorse Roma. Principale alleato di Enea.


- - - - - - - - - -

F

- - - - - - - - - -


FEDRA

Figlia di Minosse e di Pasifae, sorella di Arianna. Sposò Teseo ed ebbero due figli: Acamante e Demofonte.


FETONTE

Figlio di Elio, il Sole, e della ninfa Climene, volle provare a guidare il carro del padre, ma imprudentemente si avvicinò troppo alla Terra, rischiando di bruciarla. Per impedire il disastro Zeus lo fulminò, facendolo cadere nel fiume Eridano, l'odierno Po. Le sorelle di Fetonte, le Eliadi, lo piansero tanto che gli dei impietositi le trasformarono in pioppi.


FORTUNA

Dea romana del destino, era quasi sempre cieca, rappresentata con in mano il corno dell'abbondanza e con un timone, a simboleggiare che era lei a pilotare la via degli uomini.


- - - - - - - - - -

G

- - - - - - - - - -


GALATEA

Divinità marina, figlia di Nereo, fu amata dal ciclope Polifemo.


GANIMEDE

Era il più bello dei mortali, tanto che Zeus lo fece rapire da un'aquila perché nell'Olimpo gli facesse da Coppiere.


GEA

Divinità romana che personifica la Terra. Moglie di Urano e madre dei Titani.


GIANO

Divinità romana con due facce, la cui immagine veniva messa sulle porte per indicare l'entrata e l'uscita. Aveva un tempio nel Foro di Roma le cui porte restavano aperte quando l'esercito era impegnato in una spedizione. Gli fu dedicato il primo mese dell'anno.


GIAPETO

Figlio di Urano e Gea, sposò Climene e con lei generò Atlante e Prometeo.


GIASONE

Principe di Iolco, crebbe lontano dalla reggia perché lo zio Pelia aveva detronizzato suo padre. Diventato adulto tornò a Iolco per rivendicare il trono, ma Pelia per allontanarlo lo incaricò di portargli il Vello d'Oro. Giasone riuscì nell'impresa e quando tronò a Iolco uccise l'usurpatore.


GIGANTI

Figli di Gea e Urano, erano malvagi e altissimi. Mossero guerra agli dei dell'Olimpo, ma furono sconfitti.


GIOCASTA

Sposa di Laio, re di Tebe. Rimasta vedova sposò, senza saperlo, suo figlio Edipo e da lui ebbe quattro figli. Quando scoprì la verità si uccise.


GORGONI

Erano tre sorelle, Steno, Euriale e Medusa ed erano figlie di Forco, una divinità marina, e di Ceto, un mostro oceanico. Steno e Euriale, al contrario di Medusa, erano immortali. Steno rappresentava la perversione morale, Euriale la perversione sessuale e Medusa la perversione intellettuale.


GRAIE

Sorelle delle Gorgoni, possedevano in tre un solo occhio e un solo dente che si prestavano reciprocamente. Vivevano nel paese della notte, dove non splende mai il sole.


- - - - - - - - - -

I

- - - - - - - - - -


ICARO

Figlio di Dedalo, il costruttore del labirinto di Creta. Poiché Teseo ne era uscito indenne, Minosse punì Dedalo rinchiudendolo con il figlio nel suo stesso labirinto. Dedalo riuscì a scappare assieme al figlio, costruendo per entrambi delle ali tenute insieme dalla cera. Volarono verso la Sicilia, Dedalo si salvò, ma Icaro precipitò annegando in mare.


IFIGENIA

Figlia di Agamennone e di Clitennestra. Poiché la Guerra di Troia pareva risolversi a sfavore dei Greci, gli indovini chiesero che Ifigenia fosse sacrificata ad Artemide perché la dea favorisse l'esercito greco. Agamennone dovette acconsentire, ma Artemide ebbe pietà della fanciulla e la sostituì con una cerbiatta. Ifigenia venne portata a Tauride, dove divenne sacerdotessa di Artemide.


IO

Principessa di Argo e sacerdotessa di Era, fu amata da Zeus e da lui stesso trasformata in giovenca per sottrarla alla vendetta della moglie Era. Quest'ultima però non si fece ingannare e la fece custodire e sorvegliare da Argo, il mostro dai cento occhi. Fu liberata da Ermes (Mercurio) e fuggì in Asia attraverso lo stretto di Bosforo che significa infatti "guado della giovenca".


IPERBOREI

Popolo che viveva nelle estreme regioni del Nord e presso il quale soggiornava Apollo per metà dell'anno. Gli Iperborei non conoscevano né malattia né vecchiaia.


IPPOMENE

Sposo di Atalanta, riuscì a vincere una gara di corsa e così ottenne la sua mano.


IRIS

Messaggera degli dei, era la personificazione dell'arcobaleno.


ITACA

Isola greca, patria e regno di Ulisse.


- - - - - - - - - -

L

- - - - - - - - - -


LAERTE

Marito di Anticlea e padre di Ulisse.


LAIO

Re di Tebe, fu ucciso dal figlio Edipo. Entrambi non si conoscevano.


LATINO

Re del Lazio e padre di Lavinia.


LAPITI

Popolo della Tessaglia il cui re, Piritoo, era amico di Teseo. Durante le nozze tra Piritoo e Ippodamia si scatenò una memorabile lotta tra i Lapiti e i Centauri che avevano offeso la sposa.


LARI

Rappresentati con in mano il corno dell'abbondanza, a Roma erano i protettori del focolare e dei crocicchi.


LATONA

Madre di Artemide e Apollo.


LAVINIA

Figlia del e Latino, sposò Enea dopo la morte in duello con Turno, re dei Rutuli.


LEDA

Amata da Zeus, trasformata in cigno, ebbe da lui Elena e i Dioscuri.


- - - - - - - - - -

M

- - - - - - - - - -


MAIA

Figlia di Atlante, madre di Ermes (Mercurio).


MEDEA

Maga, figlia del re della Colchide, innamoratasi di Giasone lo aiutò a conquistare il Vello d'Oro e a riprendersi il trono di Iolco usurpato dallo zio, divenne sua sposa, ma quando Giasone si innamorò di Glauce, Medea prima uccise la sua rivale e poi i propri figli per punire il marito traditore.


MELAMPO

Un mortale con il dono della profezia, capiva il linguaggio degli animali e riuscì a guarire le figlie del re di Argo, rese folli da Dioniso. In ricompensa sposò una delle figlie del re.


MELEAGRO

Figlio del re di Calidone. Con alcuni compagni uccise un cinghiale. Si innamorò di Atalanta, alla quale donò i trofei di caccia, ma ciò suscitò l'ira degli zii che egli poi uccise. Sua madre vendicò i fratelli uccidendo il suo stesso figlio Meleagro.


MENELAO

Re di Sparta, fratello di Agamennone e marito di Elena. Dopo il rapimento della moglie, partì con altri principi greci per vendicare l'offesa subita. Dopo dieci anni di assedio e la distruzione di Troia, ricondusse a casa Elena.


MESSAPO

Capo dei popoli d'Etruria, alleato di Turno, re dei Rutuli.


METI

Figlia di Oceano e di Teti è la dea della Prudenza.


MEZENZIO

Crudele dittatore di Agilla e alleato di Turno, fu ucciso da Enea.


MIDA

Re della Frigia, chiese a Dioniso il potere di trasformare qualsiasi cosa toccasse in oro, poi si accorse del grave sbaglio: non poteva più né mangiare, né bere. Implorò così Dioniso di liberarlo da quel dono malefico e così, una volta immersosi in una sorgente magica, perse il suo potere.


MINOSSE

Re di Creta, figlio di Zeus e Europa, allevato però dal re di Creta Asterione. Per punire Minosse che non obbedì ad una sua volontà, Poseidone fece in modo che dall'unione tra la moglie di Minosse, Pasifae, e un toro, nacque un mostro, il Minotauro. Per la vergogna Minosse lo rinchiuse in un labirinto. Sconfitta la città di Atene, il re pretese ogni anno sette fanciulli e sette fanciulle da sacrificare al Minotauro. Minosse divenne poi un giudice degli Inferi.


MINOTAURO

Mostro con corpo umano e testa di toro che si nutriva di carne umana. Venne ucciso da Teseo con l'aiuto di Arianna.


MNEMOSINE

Figlia di Urano e di Gea, è la personificazione della memoria. Madre delle Muse.


MOIRE = PARCHE per i romani

Erano le tre filatrici divine, si chiamavano Cloto, Lachesi e Atropo. Una filava il filo della vita, un'altra distribuiva a ciascuno la lunghezza di filo, che gli spettava e la terza tagliava il filo quando la vita finiva.


MUSE

Le nove figlie di Zeus e Mnemosine, danzavano e cantavano guidate dal dio Apollo. Clio era considerata l'ispiratrice della storia, Euterpe della musica, Talia della commedia, Melpomene della tragedia, Erato della poesia amorosa, Tersicore della danza, Urania dell'astronomia, Polinnia della pantomima e Calliope della poesia lirica.


- - - - - - - - - -

N

- - - - - - - - - -


NARCISO

Giovane bellissimo, non ricambiò l'amore della ninfa Eco che si consumò di dolore finché di lei rimase solo la voce. Specchiandosi nell'acqua di una fonte Narciso si innamorò della propria immagine riflessa e, trascinato da quest'amore impossibile, si lasciò morire. Proprio nel luogo della sua morte sbocciò un fiore, cui fu dato il suo nome.


NAUSICAA

Figlia di Alcinoo, re dei Feaci. Atena si servì di lei per far si che i Feaci dessero a Ulisse i mezzi per riprendere il viaggio, dopo che un naufragio aveva gettato l'eroe sulle loro coste.


NEMESI

Figlia della notte, personificava la vendetta degli dei e la punizione che spetta a chi compie un delitto.


NEREO

Vecchio dio marino, figlio di Ponto e padre delle Nereidi. Aveva il dono della profezia e di trasformarsi in qualsiasi specie di animale.


NESTORE

Eroe greco, figlio più giovane di Neleo e Cloride, nipote di Niobe alla quale Artemide e Apollo avevano ucciso i fratelli. Per riscattare questo delitto Apollo permise al nipote di Niobe, per l'appunto Nestore, di vivere lo stesso numero di anni che egli aveva sottratto agli zii ed infatti Nestore morì in tardissima età.


NIKE

Personificazione della vittoria, raffigurata con le ali spiegate. Appartiene alla prima stirpe divina. Il suo santuario più famoso si trovava ad Olimpia.


NINFE

Figlie dell'Oceano e della Terra, erano creature divine che vivevano nei boschi, in montagna, o nel mare e personificavano le forze della natura. Le Oreadi erano le ninfe della montagna, le Nereidi le ninfe del mare, le Naiadi le ninfe delle fonti, le Meliadi le ninfe dei frassini e le Amadriadi le ninfe degli alberi in generale.


NIOBE

Figlia di Tantalo, diede ad Anfione, re di Tebe, sette figli e sette figlie. Si vantava di essere superiore a Latona, che a Zeus aveva dato solo due figli, Artemide e Apollo. Questi ultimi vendicarono l'offesa alla madre, uccidendo tutti i figli di Niobe, tranne due e trasformando lei stessa in roccia.


NISO

Vedi Eurialo.


- - - - - - - - - -

O

- - - - - - - - - -


OCEANO

Figlio di Urano e Gea. Personificazione dell'acqua, è il padre di tutti i fiumi.


ODISSEO

Vedi Ulisse.


OLIMPO

Monte della Tessaglia, in Grecia, nei cui boschi soggiornano Zeus e numerosi altri dei.


OMERO

Fu il più grande poeta antico, autore dell'Iliade e dell'Odissea. Nato attorno all'850 a. C., forse nella città di Smirne. A lungo si è dubitato addirittura della sua esistenza. Si pensava che i poemi a lui attribuiti potessero essere di diversi autori. La critica moderna ritiene invece che le due opere citate siano state composte da un unico autore che armonizzò e rielaborò narrazioni preesistenti.


ORE

Figlie di Zeus e Temi, personificarono l'ordinato susseguirsi degli eventi della natura e della società.


ORESTE

Figlio di Agamennone e Clitennestra. Il padre morì quando era ancora piccolo e quando divenne adulto ricevette l'ordine da Apollo di vendicarne la morte. Sposò Ermione e regnò prima ad Argo e poi a Sparta, alla morte di Menelao.


ORFEO

Poeta abilissimo, col suo canto rendeva mansueti gli animali feroci. Grazie al dono di soave musicista di lira, gli dei gli concessero di scendere nell'Ade per riprendersi la sua sposa defunta, Euridice, guidandola fuori dagli Inferi con la sua musica. Purtroppo, però, non ci fu il lieto fine.


ORIONE

Gigantesco cacciatore, sterminò le fiere che infestavano l'isola di Chio e chiese come ricompensa al re Enopione la mano di sua figlia Merope. Il re invece lo fece accecare, ma Orione venne guarito dai raggi del Sole camminando verso il suo sorgere. Si inimicò Artemide che lo fece pungere al tallone da uno scorpione: entrambi vennero poi trasformati in costellazioni e posti in una posizione tale che Orione sembra fuggire dallo scorpione.


- - - - - - - - - -

P

- - - - - - - - - -


PALLANTE

Figlio di Evandro, è a capo dell'esercito alleato di Enea e fu ucciso da Turno, il re dei Rutuli.


PALINURO

Timoniere della nave di Enea, morì cadendo in mare nei pressi della costa calabra, vicino al promontorio che da lui prese il nome.


PAN

Dio delle greggi e della natura selvaggia. Suonava la siringa, detto poi flauto di Pan, ed era l'allegro compagno delle ninfe, rappresentato con corna e zampe da caprone.


PANDORA

Creata da Efesto per ordine di Zeus, ebbe il compito dagli dei di custodire un vaso che non avrebbe mai dovuto aprire, ma Pandora, curiosa, disobbedì. Dal vaso uscirono tutti i mali che Zeus vi aveva rinchiuso, guerre, malattie, vizi... e si sparsero per il mondo. Agli uomini rimase solo la speranza, rimasta sul fondo del vaso.


PARIDE

Bellissimo figlio di Priamo, re di Troia, assegnò il primato della bellezza alla dea Afrodite che in cambio gli donò l'amore della più bella fanciulla terrestre, ma costei, Elena, era sposata a Menelao. Paride la rapì e da lì scoppiò la Guerra di Troia, tra Greci e Troiani.


PATROCLO

Guerriero greco, amico di Achille, venne ucciso da Ettore.


PEGASO

Cavallo alato che nacque dal sangue di Medusa, quando Perseo ne tagliò la testa. Venne domato da Bellerofonte.


PENELOPE

Moglie di Ulisse e regina di Itaca, attese il ritorno dell'eroe per lunghi anni, perseguitata dai Proci che volevano sposarla. Per calmare le loro pretese aveva promesso di sposarsi quando avrebbe finito la tela che stava tessendo, ma lei ogni notte, per rimandare la cosa, disfaceva ciò che aveva tessuto di giorno.


PERSEFONE - PROSERPINA per i romani

Figlia di Zeus e Demetra, sorella di Zeus, sposò Ade, signore degli Inferi. Trascorreva inverno e autunno nel regno dei morti e primavera ed estate sulla terra.

PERSEO

Figlio di Zeus e di Danae, venne cresciuto da un allevatore nativo dell'isola di Serifo, nelle Cicladi del Mar Egeo, governata da Polidette. Per ordine del re, Perseo uccise la spaventosa Medusa, grazie anche all'aiuto di Ermes ed Atena. Durante il viaggio di ritorno liberò Andromeda che stava per essere sacrificata ad un mostro marino e la sposò. Tornato a Serifo uccise il re Polidette e poi donò la testa di Medusa ad Atena che la pose al centro del suo scudo.


PLEIADI

Erano le sette figlie di Atlante e della ninfa Pleione. Il cacciatore Orione era innamorato di loro e alla fine gli dei trasformarono in costellazione sia le Pleiadi che Orione.


POLIFEMO

Il più terribile dei Ciclopi, giganti con un occhio solo che vivevano nel sud Italia. Fu accecato da Ulisse, tenuto prigioniero dal gigante assieme ai suoi compagni.


POSEIDONE - NETTUNO per i romani

Dio del mare, fratello di Zeus e Ade. Usciva dagli oceani con un carro circondato da pesci, delfini e creature marine. Sposò Anfitrite, ma amò anche Demetra e Medusa. Il tridente era il suo scettro.


PRIAMO

Re di Troia e sposo di Ecuba, ebbe cinquanta figli. Fu ucciso da Neottolemo, figlio di Achille.


PROMETEO

Figlio del titano Giapeto e di Climene, creò l'uomo con l'argilla. Per salvare l'umanità rubò il fuoco divino e fu condannato ad un terribile supplizio: un'aquila gli divorava il fegato che però ricresceva. Prometeo, liberato da Eracle, Ercole per i romani, ottenne poi il perdono dagli dei.


PSICHE

Bellissima principessa che fece innamorare Eros. Afrodite perseguitò a lungo Psiche perché invidiosa della sua bellezza. Alla fine Zeus concesse a Psiche di diventare immortale e di sposare Eros.


- - - - - - - - - -

R

- - - - - - - - - -


REA

Madre di tutti gli dei, figlia di Gea e Urano, sposa di Crono al quale diede sei figli: Ade, Poseidone, Estia, Era, Demetra e Zeus.


REA SILVIA

Figlia di Numitore, re di Albalonga, e madre di Romolo e Remo.


ROMOLO E REMO

Nati dal dio Ares, Marte per i romani, e Rea Silvia, figlia di Numitore, re di Albalonga. I due gemelli vennero gettati nel fiume Tevere da Amulio che aveva detronizzato Numitore e voleva eliminare i suoi discendenti. Furono nutriti da una lupa e poi allevati dal pastore Faustolo. Da grandi decisero di fondare una città, ma nello stabilirne i confini i gemelli litigarono fino al punto che Romolo uccise Remo. Romolo fondò così la sua città, Roma, sul colle Palatino e ne divenne il primo re.


- - - - - - - - - -

S

- - - - - - - - - -


SATIRI

Detti anche Sileni, erano raffigurati come metà umani e metà animali: la parte alta del corpo era d'uomo, mentre la parte inferiore era o di cavallo, o di caprone. Erano demoni della natura, abbinati al culto di Dioniso.


SCILLA

Mostro con sei teste e dodici zampe che viveva su uno scoglio nello stretto di Messina, presso la costa calabrese.


SEMELE

Figlia di Cadmo e Armonia, amata da Zeus col quale generò Dioniso. Ancora incinta, morì per aver voluto guardare Zeus in forma divina.


SFINGE

Mostro con la testa di donna, corpo di leone e ali di uccello. Rivolgeva enigmi ai viandanti presso Tebe, divorando tutti quelli che non riuscivano a risolverli. L'enigma che rivolse ad Edipo fu "Qual'è l'animale che all'alba ha quattro zampe, a mezzogiorno due e al tramonto tre?", Edipo rispose "L'uomo, perché da piccolo gattona, da adulto cammina sulle sue gambe e da anziano si appoggia ad un bastone".


SIBILLA

Sacerdotessa col ruolo di interpretare gli oracoli degli dei. La più celebre era la Sibilla Cumana, in Campania, amata da Apollo. Le raccolte degli oracoli, i libri sibillini, a Roma venivano consultati e interpretati da speciali magistrati.


SIRENE

Ai tempi di Omero non erano raffigurate come donne con coda di pesce, ma come uccelli con testa di donna. Cantavano così dolcemente che i naviganti finivano col naufragare colpendo gli scogli.


- - - - - - - - - -

T

- - - - - - - - - -


TANATOS

Figlio della Notte e fratello del Sonno, era la personificazione della Morte. Veniva rappresentato come un genio alato.


TANTALO

Potentissimo re della Lidia, o forse della Frigia, rivelò i segreti degli dei e rubò dalla loro mensa l'ambrosia e il nettare. Fu condannato a soffrire eternamente la fame e la sete: come allungava la mano verso cibo o acqua, questi gli sfuggivano.


TARCONTE

Alleato di Enea, comandante delle schiere etrusche.


TARTARO

Mondo sotterraneo, ancora più profondo degli Inferi, munito di mura e porte di bronzo. Era la prigione per i nemici degli dei, come per esempio i Titani e i Giganti.


TELEMACO

Figlio di Ulisse e Penelope, conobbe il padre solo a ritorno da Troia. Durante la sua assenza cercò di opporsi ai Proci.


TESEO

Figlio di Egeo e di Etra, trascorse l'infanzia a Trezene ignorando l'identità del padre che gli fu rivelata dalla madre quando compì sedici anni: Teseo a quel punto andò ad Atene e si fece riconoscere dal padre. Egli uccise il Minotauro, grazie all'aiuto di Arianna, offrendosi volontario fra i sette giovani e le sette fanciulle destinati in sacrificio al mostro. Dopo la morte del padre divenne re di Atene.


TETI

Bellissima Nereide amata sia da Zeus che da Poseidone, ma nessuno degli dei la sposò perché era stato predetto che il figlio di Teti sarebbe stato più potente de padre. Sposò il mortale Peleo, re di Ftia, e dalla loro unione nacque Achille, il più forte dei guerrieri greci.


TIFONE

Figlio mostruoso di Gea e Tartaro: più alto delle montagne, era alato, lanciava fiamme dagli occhi e aveva teste di drago al posto delle dita. Fu inviato da Crono contro Zeus per spodestarlo. Mentre gli dei fuggivano terrorizzati alla vista del mostro, Zeus e Atena lo affrontarono e alla fine lo vinsero. Tifone generò dei mostri: l'Idra di Lerna e la Chimera.


TIRESIA

Indovino di Tebe reso cieco da Era, scontenta del suo arbitrato durante la controversia con Zeus. Il dio lo consolò donandogli poteri profetici e una vita lunga sette generazioni.


TITANI

Figli di Urano e Gea, avevano i dominio del mondo prima di essere sconfitti da Zeus e gli altri dei dell'Olimpo. La lotta tra Titani e Olimpici prese il nome di Titanomachia.


TITONO

Principe di Troia e fratello di Priamo, fu amato dalla dea Eos, l'Aurora. Eos ottenne per lui l'immortalità, ma si dimenticò di chiederne l'eterna giovinezza: Titono invecchiando diventò sempre pi piccolo e rinsecchito, finché si trasformò in cicala.


TRITONE

Figlio di Poseidone e Anfitrite, era metà uomo e metà pesce. Calmava le acque soffiando in una conchiglia.


TROIA

Città dell'Asia Minore celebrata da Omero nell'Iliade, sorgeva sull'Ellesponto. I poemi epici narrano che fu assediata per dieci anni da un esercito di Greci. L'archeologo tedesco Heinrich Schliemann ne individuò i resti nel 1871: gli scavi, durati moltissimi anni, riportarono alla luce nove livelli stratificati corrispondenti a epoche diverse; in uno di questi livelli vi sono i segni di un grande incendio che potrebbe riferirsi a quello narrato dai poemi omerici.


TURNO

Re dei Rutuli e comandante della coalizione dei popoli italici contro i Troiani. Pretendente di Lavinia, venne ucciso in duello da Enea.


- - - - - - - - - -

U

- - - - - - - - - -


ULISSE

Figlio di Laerte, re di Itaca, era i più astuto dei Greci che assediavano Troia. Distrutta la città con lo stratagemma del cavallo di legno, vagò a lungo prima di tornare in patria. Fu perseguitato da Poseidone per avergli accecato il figlio Polifemo. Sbarcato in patria dopo vent'anni, venne riconosciuto dal suo cane Argo nonostante si fosse travestito da mendicante per sorprendere i Proci.


URANO

Personificazione del Cielo stellato e sposo di Gea, la Terra. Padre dei Titani, fu detronizzato dal figlio Crono che a sua volta fu poi spodestato dal suo ultimo figlio Zeus.


- - - - - - - - - -

V

- - - - - - - - - -


VIRGILIO

Poeta latino che cantò nell'Eneide le imprese di Enea dopo la sua fuga da Troia e il suo arrivo nel Lazio.


VOLCENTE

Capo di una schiera di cavalieri di aiuto a Turno. Uccise Eurialo e cadde per mano di Niso.


- - - - - - - - - -

Z

- - - - - - - - - -


ZEUS - GIOVE per i romani

Dio supremo dell'Olimpo, signore del fulmine. Fa parte, come tutti gli dei olimpici, della seconda generazione divina. Fu sottratto dalla madre Rea al padre Crono che voleva divorarlo e nutrito, in una grotta del Monte Ida, dalla capra Amaltea. Divenuto adulto detronizzò il padre con l'aiuto di Meti, la Prudenza, e sposò Era. Da unioni diverse ebbe molti figli tra cui Atena, Artemide, Apollo, Efesto, le Muse, le Cariti, Ermes, Ares, Tantalo, Perseo, Minosse, Dioniso, Eracle, Persefone e le Ore. Da Zeus dipendevano vari fenomeni atmosferici come la pioggia, la neve, le nubi e i fulmini.




2 commenti


EliCreativa
EliCreativa
13 mar 2019

Troppo di parte 😘

Mi piace

Andrea
Andrea
13 mar 2019

Quando si dice.. un "Post Enciclopedico"! Ma è incompleto.. manchi Tu.. la mia DEA

Mi piace

Aprile 2024

© Copyright
bottom of page